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Un dove e un quando

Un dove e un quando

Mi sono introdotto nel mondo dei giochi in scatola solo recentemente, o meglio, al vero mondo dei giochi in scatola. Fino a qualche mese fa credevo che il Risiko e il Monopoli fossero la massima espressione che la mente umana potesse concepire in ambito giochi da tavolo, mi sono dovuto (piacevolmente) ricredere.

Sto iniziando a frequentare un club di giocatori qui a Varese e se c’è una cosa che mi ha subito colpito è che ogni scatola nasconde un mondo e un modo di giocare unico, trascinando il giocatore in ambientazioni ed epoche che solitamente portano solo i videogiochi (il mio primo amore!). Nei giochi in scatola, vedo molto dei videogiochi e forse è questo il motivo per cui mi ci sto appassionando così tanto.

paesaggio-esotico

Un tempo quando la grafica dei videogames non era al top e un cubetto rosso indicava il giocatore, era la fantasia a prendere il posto dell’occhio: paesi esotici, armi spaziali e universi paralleli venivano forgiati nelle nostre teste e per quei minuti davanti al televisore eravamo altrove. Con i giochi in scatola mi sta capitando la stessa cosa, prima di iniziare a giocare tutti seduto al tavolo, si viene a conoscenza del quando e del dove il gioco è ambientato, questo perchè nulla è lasciato al caso. Un dischetto arancione identifica verdura, il cubetto nero un cinghiale e di fronte a me ho una scheda in cartone, il mio pannello di controllo.

agricolturaHo tutto quello che mi serve per iniziare a immedesimarmi nel contadino di Agricola, decidendo se sia il caso di migliorarmi il focolare per fare più pane in meno tempo, pane che mi servirà per sfamare la mia famiglia che si allarga turno dopo turno. Passano due ore e non me ne accorgo, giocherei all’infinito anche se non sono bravo, anche se non vinco.

I giochi in scatola, comunemente chiamati anche giochi di società o giochi da tavolo, sono ingegno e precisione, come mi ha raccontato Gioacchino Prestigiacomo in una recente intervista alla radio: l’ideatore di Sky Traders ci ha parlato della sua esperienza nella costruzione della sua visione di gioco.

Per me tutto è (ri)partito da li.

Luca “Loco” Locorotondo

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