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Mercanti dei Caraibi, la borsa ai tempi dei pirati

Mercanti dei Caraibi, la borsa ai tempi dei pirati

E’ da un pò che ci sto giocando ai Mercanti dei Caraibi in quanto l’ideatore, Gioacchino Prestigiacomo, fa parte del gruppo in cui gioco al mercoledì sera.
Questo gioco in scatola è ancora in fase di sviluppo, anche se oramai è arrivato a conclusione, come mi ha spiegato Gioacchino, che ogni tanto cambia qualche regola per ottimizzare le partite.

Mercanti dei caraibi è molto interessante, tratta la compravendita di materie prime fra i mercanti attorno al tavolo: materie comuni come la frutta e lo zucchero o materie più pregiate come l’oro e i tessuti.

Il tutto viene condito con una sana dose di trattazioni reali faccia a faccia fra i giocatori, che cercheranno di tirare il prezzo e avere migliori condizioni sugli scambi. La bellezza del gioco sta però nel tabellone centrale in cui sono indicati i valori delle merci con un indice che sale e scende: tale puntatore verrà spostato dai giocatori ogni turno nel tantivo di comprare a pochissimo e vendere a tantissimo. Chiaramente gli avversari sono astuti, quindi potrà capitare di avere delle merci che prima salgono di valore, per la felicità del possessore, e poi scendono per l’incazzatura dello stesso.

Questo meccanismo, unito alla necessità di contrattare e alle carte speciali che animano le partite, fanno di Mercanti dei Caraibi un gioco in scatola da tenere d’occhio nell’attesa che venga ufficialmente pubblicato.

Luca “Loco” Locorotondo

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